Kit MiniGP 50

Introduzione Tecnica

Come è noto, il nuovo regolamento tecnico per la classe MiniGP 50 impone l’utilizzo di un carburatore con diffusore a sezione circolare e diametro massimo di mm 15.

Questa risulta essere una limitazione considerevole in quanto per le caratteristiche dei pacchi lamellari e dei motori stessi sarebbe opportuno utilizzare addirittura carburatori da mm 24.

A prescindere quindi dal classico sviluppo del motore ,intervenendo su cilindro e scarico, assume un’importanza notevole la cura del sistema di alimentazione, in quanto ,in base a questo regolamento quest’area diviene il fattore principale che limita le prestazioni, quindi ottimizzarla consente immediatamente di migliorare le performance anche senza altri interventi al motore.

Come si diceva vi è un vincolo geometrico sul carburatore imposto dal regolamento, quindi l’unica via è quella di ridurre quanto più possibile le perdite fluidodinamiche di tutto il sistema di alimentazione in modo tale che i 15 mm di diametro siano sfruttati il più possibile a tutto vantaggio della portata d’aria che può assorbire il motore e quindi delle prestazioni.

Le aree su cui si può intervenire per ridurre le perdite fluidodinamiche del sistema di alimentazione sono:

  • carburatore;
  • inserto pacco lamellare;

MotoMeccanica ha voluto quindi ottimizzare questi due componenti, inoltre per consentire di ottenere il massimo dal pacco lamellare ha studiato le lamelle più opportune da abbinargli.

Infine essendo un kit dedicato al racing, dato che nei motori a 2 tempi la carburazione influisce in maniera significativa sulle prestazioni, per evitare che il cliente possa vanificare le performance del kit con una carburazione errata, ha deciso di fornire unitamente al kit un software dedicato che consente di ottimizzare la taratura del carburatore in ogni condizione.

Sviluppo componenti

In primo luogo Motomeccanica ha concentrato lo sviluppo sul carburatore Dellorto PHBG15 in quanto avendo il diametro minore tra quelli di tutto il sistema di alimentazione, una riduzione delle perdite su questo componente sarà quella che darà il maggior incremento prestazionale.

Le parti su cui Motomeccanica ha concentrato lo sviluppo per ridurre le perdite fluidodinamiche sono il cornetto d’imbocco ed il venturi, in modo tale da mantenere il contatto della vena fluida anche all’interno del carburatore ed evitare vortici di disturbo.

Grazie alla propria esperienza e ai propri software Motomeccanica ha definito la nuova geometria del carburatore rispettando i vincoli regolamentari.

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I risultati al banco di flussaggio dimostrano come il nuovo carburatore consenta di ottenere un incremento di portata a tutte le aperture farfalla, che raggiunge in piena apertura il 23 % di portata in più.

Essendo il carburatore il vincolo principale alle prestazioni del motore, questo incremento si traduce in maniera significativa sull’aumento delle prestazioni del motore, come possiamo vedere in questo grafico che riporta i test al banco su un motore MiniGP50 con carburatore Dellorto Standard e con carburatore Dellorto ottimizzato da MotoMeccanica.

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Dal grafico ( Linea rossa) è evidente l’incremento prestazionale a partire dagli 11000 rpm e quindi nel cuore di utilizzo del motore, che si traduce in un aumento di potenza massima di oltre il 7% e medio nel range di funzionamento di oltre 5%.

Per completare l’ottimizzazione fluidodinamica del sistema di alimentazione, MotoMeccanica ha poi studiato un nuovo inserto del pacco lamellare, con lo scopo di ottenere un flusso più omogeneo anche ai bassi regimi e regolarizzare quindi le curve di coppia e potenza in questa zona.

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Unitamente all’ottimizzazione fluidodinamica sono state studiate le lamelle più adatte in abbinamento al nuovo inserto pacco lamellare in relazione alle caratteristiche del motore. Infatti l’introduzione della limitazione a 15 mm del diametro carburatore ha inevitabilmente modificato il rendimento del motore stesso, pertanto il funzionamento del pacco lamellare.

In questa nuova situazione le lamelle che venivano precedentemente utilizzate con il motore abbinato a carburatori di diametro 19 mm, non risultano più adeguate per sfruttare pienamente le aree di passaggio del pacco lamellare nelle condizioni di pressione create dal motore.

Senza titolo5MotoMeccanica grazie ai propri software ha quindi analizzato in primo luogo il comportamento delle lamelle standard dopodichè ha individuato materiale e caratteristiche di nuove lamelle da montare sul pacco lamellare per i motori nella configurazione imposta dal regolamento Mini GP 50.

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Come si può vedere dal grafico, rispetto alle lamelle standard, le nuove lamelle studiate da MotoMeccanica (curva rossa), kit N, consentono nelle condizioni di pressione create dal motore di sfruttare meglio le aree del pacco lamellare. Infatti nel cuore del funzionamento del motore il diametro equivalente del pacco diviene superiore a quello del carburatore e pertanto non si creano ulteriori perdite fluidodinamiche a tutto vantaggio delle prestazioni.

Oltre all’aspetto prestazionale le lamelle sono state studiate anche per mantenere l’adeguato livello di affidabilità, infatti la frequenza di risonanza rimane comunque superiore al regime massimo di rotazione del motore, evitando quindi possibili condizioni critiche.

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Oltre a questo Motomeccanica ha studiato un successivo kit per i circuiti più lenti, denominato kit G. Infatti trattandosi di un kit studiato per le corse, ogni dettaglio è importante. MotoMeccanica ha quindi studiato delle lamelle che determinassero una rigidezza variabile, in tal modo la risposta del pacco lamellare diviene molto più efficace ai bassi regimi e in prima apertura, a tutto vantaggio delle performance nei circuiti stop and go.

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Come si vede dai grafici rispetto al kit N si ha un vantaggio iniziale utile ai bassi regimi e in prima apertura e si raggiungono comunque il totale sfruttamento del carburatore e condizioni di risonanza di piena affidabilità.

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Come si diceva a corredo di questo kit (carburatore, inserto e lamelle N o G), MotoMeccanica ha voluto unire un software per ottimizzare la carburazione in ogni condizione, infatti oltre allo sviluppo del motore nelle corse la messa a punto è fondamentale.

Il software di carburazione  sviluppato da NT-Project, si basa su uno studio termo-fluidodinamico combinato delle  richieste che ha il motore  nelle diverse condizioni di funzionamento, e la risposta dei circuiti  carburatore in termini di rapporto aria-benzina,dopo i rilievi e la sperimentazione svolta da Motomeccanica ,si è realizzata una versione speciale del software sulle specifiche caratteristiche del carburatore dellorto PHBG 15 modificato da MotoMeccanica, ed è stato messo a punto attraverso innumerevoli test sia al banco prova, che su  pista, per giungere ad un affinamento ottimale.

Come è noto, soprattutto in un motore a due tempi, pressione, temperatura e umidità determinano significativi cambiamenti sulla carburazione, dal grafico che segue si può ben capire quanto è importante ottimizzare la carburazione in un motore 2 tempi, sia per le prestazioni, sia per l’affidabilità. Infatti in carburatori come il PHBG15 anche solo 5 °C di variazione – temperatura alterano la carburazione del 3-4 % quindi immediatamente si ha una perdita prestazionale, o grossi rischi per l’affidabilità del motore.

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L’utilizzo del software è estremamente semplice, infatti è sufficiente inserire il range di funzionamento del motore sulla specifica pista, selezionare gli elementi di taratura che si hanno montati sul carburatore ed indicare le condizioni atmosferiche.Grazie al software fornito da MotoMeccanica la taratura potrà essere gestita per avere la carburazione ottimale in ogni condizione di pressione, temperatura e umidità.

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Con l’ausilio di una stazione barometrica possiamo monitorare l’andamento delle condizioni climatiche che nel  corso della gionata in pista  spesso possono cambiare  e quindi si  necessiti di una messa a punto ottimale per riequilibrare le prestazioni.

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A questo punto è sufficiente cliccare sul pulsante START ed il software vi mostrerà la carburazione che si ottiene con la taratura inserita nelle condizioni atmosferiche indicate.

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Modificando gli elementi di taratura secondo le indicazioni, in pochi passaggi si giunge alla taratura ottimale.

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Il software SET-UP Carburetor Special Version Motomeccanica consente quindi di correggere istantaneamente la taratura al variare delle condizioni atmosferiche e quindi avere sempre una carburazione ottimale e sfruttare al meglio le potenzialità del motore, ciò diviene fondamentale in ambito racing dove ogni elemento è importante per ottenere prestazioni vincenti.